DAG Communication opera in Cina attraverso una serie di partner con grande esperienza in molti settori fondamentali per l’export italiano: dal food alla moda, al design e arredamento al turismo.

Oltre ai 354 miliardari censiti da Fortune, in Cina ci sono almeno 60 mila persone con un patrimonio di 200 milioni di dollari. E un altro milione di cinesi ha un patrimonio disponibile superiore a 1,6 milioni di dollari. L’Economist Intelligence Unit prevede che nel 2020 i «cinesi moderatamente ricchi» con un patrimonio tra i 100 mila e i 2 milioni di dollari avranno complessivamente 53 trilioni di dollari (il doppio degli americani). Questa classe si chiama in gergo economico NWBs «new wealth builders»: «nuovi costruttori di ricchezza»

Un mercato enorme, quello cinese, che certo potrebbe ben apprezzare le qualità dei prodotti italiani: sempre che le aziende italiane siano capaci di presentarle in modo adeguato ed efficace.

Se state  quindi aprendo la vostra rete commerciale nel più popoloso paese asiatico o state per lanciare un nuovo brand, attenzione: vi sono una serie di cose di cui dovete però tener conto. Ecco una check list di cose che il nostro partner Adsmith  suggerisce, forte di molti lanci di brand europei ed italiani:

01. Armatevi di  pazienza e determinazione. Prendete il vostro business plan e raddoppiare o addirittura triplicare la quantità di tempo che pensate necessaria per raggiungere i vostri obiettivi

02. Il mercato dei media cinese  non è a  basso prezzo. Dimenticatevi il low cost, comunicare con oltre un miliardo di persone costa.

03. Responsabili del personale preparatevi. Se volete avere un rappresentate cinese cercate di assumere le persone migliori che trovate. Ma siate pronti anche a grandi delusioni (oppure selezionate una buona agenzia invece di assumere una persona in loco)

04. Visitate la Cina 10 volte prima di iniziare qualsiasi cosa. Parlate con quante più persone possibile per capire un modo

05. Controllate che la vostra azienda abbia un  marchio in lingua cinese  e che tale  marchio sia protetto anche in Cina.

06. Siate consci che il territorio cinese è molto vario, sia dal punto di vista culturale che linguistico:  l’area interna,  Taiwan (dove si parla mandarino) e Hong Kong (dove si parla Cantonese) hanno idiomi diversi che spesso differiscono anche nella scrittura. Preparatevi ad avere strategie di lancio diversificate per queste aree.

07.  Preparate biglietti da visita in doppia lingua (che comprenda una versione in cinese anche del vostro nome). Utilizzate un traduttore professionista per farlo (non usate Google Translate, potreste incorrere in gaffe mostruose)

08. Preparatevi a lunghi pranzi e cene con i vostri potenziali clienti
. Declinare un invito, non partecipare ai molti brindisi che vi verranno proposti potrebbe essere preso come un atto di estrema scortesia

09. Controllate che  vi sia coerenza nell’immagine del vostro marchio
e nei materiali che vengono distribuiti in Cina. Mantenere la vostra identità aziendale è fondamentale così come declinarla in modo che abbia senso rispetto alla cultura e alla lingua cinese. La vostra agenzia deve essere in grado di fare questo nel modo migliore, coniugando le vostre esigenze con quelle degli utenti cinesi

10. Last but not least … non spaventatevi per i primi 9 punti!
Il mercato cinese è fantastico e offre infinite opportunità ai marchi italiani

Se state pensando di ampliare il vostro raggio d’azione alla Cina (ma anche al Giappone) non esitate a prendere contatto con noi: saremo lieti di guidarvi nelle scelte più adeguate alla vostra realtà per sfruttare al meglio questo incredibile opportunità di business. Scrivete a eguzzella[at]dagcom.com.