Nuove estensioni, opportunita per grandi aziende

Da inizio gennaio è possibile fare richiesta per la registrazione di domini con estensioni specifiche. Tra i primi ad attivarsi in questo senso in Italia vi è stata Register.it, che affianca le aziende, gli enti o i professionisti che vogliano richiedere informazioni e studiare la fattibilità del proprio progetto per la Rete.

Si possono evidenziare 4 gruppi di estensioni principali per le nuove registrazioni di domini: Marchi / Comunità, Gruppi, Organizzazioni / Estensioni geografiche (città, regioni, province, etc) / Termini generici.
La finestra temporale per la registrazione dei nuovi domini è ad oggi limitata a soli 3 mesi e in futuro potrebbe non riaprirsi più alcuna opportunità.

I tempi per attivarsi sono strettissimi: le imprese italiane (e non) interessate dovranno valutare se siano in possesso di tutti i requisiti tecnici, organizzativi ed economici necessari per poter registrare l’estensione del proprio brand come nome a dominio.

I titolari di marchi potranno sfruttare le molteplici opportunità di utilizzo delle nuove registrazioni declinandole in più modi, avendo alla fine a disposizione anche un evidente strumento di promozione e protezione del proprio brand in Rete. Immaginiamo per es. che una nota azienda dell’automotive decida di registrare il proprio nome. Ecco come potrebbe essere declinato l’utilizzo dell’estensione: automobili.marca, gruppo.marca, rivenditori.marca, ricambioriginali.marca, e via dicendo. E’ innegabile che si aprano prospettive interessanti e concrete di sviluppo del marchio e del business.

Oppure pensiamo alle opportunità che la stessa azienda potrebbe avere registrando anche il dominio .auto o .cars, di cui rimarrà unica proprietaria e che potrà poi essere declinato in infinite possibilità sfruttabili dal brand stesso, sia che lo declini per sé sia che accetti le registrazioni di altri.Dopo anni in cui il panorama della registrazione dei domini si era assestato su un’offerta precisa e limitata, la liberalizzazione dei nuovi gTLD  darà una nuova spinta e vitalità al mercato dei domini mondiale. Le opportunità sono diverse. Eccone alcune:
  • Sviluppo di nuove grandi opportunità di business
  • Presenza su internet rafforzata tramite la navigazione diretta al sito web aziendale e quindi Incremento della notorietà e maggiore efficacia della comunicazione del brand
  • Sviluppo della propria presenza ed identità su tutti i canali digitali web e mobile
  • Protezione del brand in rete e commercializzazione del “.brand”
  • Sicurezza, controllo e maggiore protezione contro altri utilizzi del “.brand”
  • User experience personalizzata della marca.
Qualsiasi società privata o pubblica, organizzazione, ente, etc. in possesso dei requisiti stabiliti da ICANN (consultabili sul sito) potrà richiedere la registrazione dei nuovi gTLD. Nel farlo dovrà però dimostrare di essere in grado di agire come “Registry” per i propri domini e di avere quindi le capacità tecniche, operative ed economiche per la gestione degli stessi sotto tutti i punti di vista.Difficilmente le aziende che faranno domanda per i nuovi gTLD avranno tale conoscenza tecnica del settore, sarà quindi fondamentale affidarsi ad un consulente che possa offrire al  cliente tutte le informazioni necessarie per la registrazione agendo per suo conto in tutte le fasi del processo, dalla richiesta di registrazione fino allo studio su come utilizzare l’estensione registrata per promuovere e proteggere al meglio il brand in rete. Inoltre il  prezzo base per la registrazione di un nuovo gTLD è di 185.000 dollari, ma è prevedibile che questi siano solo costi di accesso e che una volta registrato il dominio saranno necessarie altre spese per il mantenimento, la gestione e l’ottimizzazione dello stesso.

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