{"id":3160,"date":"2018-04-09T09:00:54","date_gmt":"2018-04-09T09:00:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dagcom.com\/VPO\/?p=3160"},"modified":"2018-04-09T09:00:54","modified_gmt":"2018-04-09T09:00:54","slug":"rubner-haus-spaceship-powered-by-rubner-haus-e-ied","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.dagcom.com\/VPO\/rubner-haus-spaceship-powered-by-rubner-haus-e-ied\/","title":{"rendered":"RUBNER HAUS SPACESHIP &#8211; POWERED BY RUBNER HAUS E IED"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Rubner Haus e IED Istituto Europeo di Design di Torino presentano <em>Rubner Haus<\/em> <em>Spaceship<\/em>, un modulo abitativo in legno che poggia su piedi metallici, a cui accedere attraverso un portellone-rampa che permette ai visitatori di entrare e vivere qualche istante immersi in un futuro prossimo, suggestivo e amico del pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto, che sar\u00e0 visibile durante la Design Week in Piazza Castello a Milano dal 17 al 22 aprile 2018, nasce dall\u2019idea di creare un \u201corganismo autosufficiente\u201d capace di sfruttare il sole e la fotosintesi per produrre energia, cibo, ossigeno e acqua necessari al supporto vitale di chi lo occupa. Il progetto \u00e8 la tappa finale di un percorso che ha visto gli studenti del Master <em>Smart Buildings and Sustainable Design <\/em>dello IED impegnati nella progettazione di soluzioni innovative da applicare a uno dei pi\u00f9 antichi metodi di costruzione in legno, il sistema Blockhaus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl sistema Blockhaus &#8211; racconta Oskar Schenk, Direttore Vendite e Marketing di Rubner Haus &#8211; \u00e8 una tecnica di costruzione in legno antica che prevede che, in cantiere, le assi in legno di abete massiccio o lamellare vengano impilate orizzontalmente una sull\u2019altra, fissate da scanalature e da linguette di giunzione per poi essere unite negli angoli con incastri a pettine. L\u2019obiettivo della partnership tra Rubner Haus e IED era quello di sviluppare una ricerca formale e tecnologica che potesse arricchire il sistema Blockhaus con contenuti di innovazione. Quel che ne \u00e8 venuto fuori, <em>Rubner Haus<\/em> <em>Spaceship<\/em>, rappresenta la visione di Rubner Haus rispetto all\u2019architettura del futuro, una visione che coniuga l\u2019utilizzo di un materiale millenario come il legno secondo i codici di una progettazione parametrica generativa, con le pi\u00f9 innovative strategie e tecnologie di bio-costruzione.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCompito dei 9 studenti internazionali del Master, divisi in 3 team diversi &#8211; spiegano Paolo Scoglio e Cesare Griffa, progettisti e docenti IED &#8211; era quello di progettare un modulo abitativo in legno che fosse ecosostenibile e che utilizzasse la tecnologia Rubner secondo nuovi parametri di innovazione<em>. <\/em>I risultati proposti al termine del Master sono stati veri e propri riflettori accesi sul potenziale di questa tecnologia: connessione angolare libera a due e a tre incastri, connessione parete-copertura piana, connessione parete-copertura inclinata, zona buffer, lavorazione di superficie interna ed esterna degli elementi lignei orizzontali, integrazione con l\u2019arredo ligneo. <em>Rubner Haus<\/em> <em>Spaceship <\/em>dimostra quindi come un sistema costruttivo tradizionale possa essere re-interpretato con gli strumenti della progettazione e della lavorazione pi\u00f9 evoluti, realizzando architetture in legno con repertorio formale illimitato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Rubner Haus<\/em><\/strong><strong> <em>Spaceship<\/em>, un sistema vitale e autosufficiente<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Rubner Haus Spaceship<\/em> \u00e8 stato ideato come contenitore intelligente di processi vitali e si configura come modulo passivo, implementabile con tecnologie bio-responsive che gli consentano di reagire attivamente agli stimoli ambientali del contesto ospitante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le pareti laterali sono rivestite internamente da un orto verticale in cui si coltivano verdure, fonte di proteine vegetali dall\u2019alto valore nutritivo (fagioli, zucche, soia) e ricche in aminoacidi, vitamine e pigmenti antiossidanti (carote, zucchine, spinaci). \u00c8 presente anche un sistema per la coltivazione di micro-alghe edibili (Spirulina e Chlorella) anch\u2019esse ricche di proteine vegetali e di acidi grassi polinsaturi come gli Omega 3. Questa tipologia di cibo \u00e8 raccomandata anche dall\u2019OMS, in quanto alla base di una alimentazione equilibrata indispensabile per una vita in salute e capace di ridurre sensibilmente l\u2019incidenza di malattie cardiovascolari e di tumori, e capace di rallentare considerevolmente l\u2019invecchiamento delle cellule. Le piante e le alghe presenti in un ambiente cos\u00ec ristretto sono peraltro elementi fondamentali per la rigenerazione dell\u2019aria attraverso l\u2019assorbimento dell\u2019anidride carbonica prodotta dalla respirazione, e la produzione di ossigeno. La serra solare presente sulla coda della nave permette inoltre un sistema di purificazione naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acqua necessaria perch\u00e9 tutto ci\u00f2 possa avvenire \u00e8 raccolta dalla pioggia e conservata in un serbatoio posizionato sotto la navicella, che viene poi incanalata in un sistema di irrigazione automatizzato da piccole pompe a consumo ridotto. La luce, altra componente fondamentale dei processi fotosintetici, \u00e8 quella naturale del sole integrata da sistemi puntuali a LED nelle zone meno illuminate e nel setup notturno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il sistema energetico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quantit\u00e0 di energia richiesta per il funzionamento della<em> Rubner Haus Spaceship<\/em> \u00e8 ridotta al minimo indispensabile grazie a una serie di attenzioni indirizzate per ottimizzare il comportamento passivo della struttura. La serra solare posta sulla coda diventa, in caso di necessit\u00e0, una fonte di calore che pu\u00f2 essere usata per climatizzare, attraverso un sistema di ventilazione naturale, il resto dell\u2019abitacolo. Una coppia di estrattori di aria \u201cair exaust\u201d posizionati in copertura alle due estremit\u00e0 del modulo hanno invece il compito di evacuare l\u2019aria calda in caso di sovra riscaldamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Rubner Haus Spaceship<\/em> utilizza unicamente energia elettrica prodotta dal sole grazie a un sistema di pannelli fotovoltaici ad alto rendimento integrati in copertura e viene raccolta da una batteria domestica tipo Tesla Powerwall. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di raggiungere il 100% di autoalimentazione prodotta interamente da energia solare rinnovabile: di giorno, i pannelli producono l\u2019energia necessaria al funzionamento dei sistemi attivi, e l\u2019energia in eccesso \u00e8 immagazzinata nella batteria per essere utilizzata di notte o in periodi di maltempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CREDITS<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Costruzione: <\/em>Rubner Haus<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Design:<\/em> Paolo Scoglio, Cesare Griffa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Collaboratori:<\/em> Davide Iannici, Gaetano Di Fede, Andrea Vissio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Studenti Master in Smart Buildings and Sustainable Design, IED Torino:<\/em> Shadi Abou Samra, Gaetano Di Fede, Beatrice Feneri, Davide Iannici, Filippo La Placa, Maria Lucia Raiola, Giulia Roccasalva, Daria Taeb, Yury Gabriela Espinoza Lopez<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Docenti Master in Smart Buildings and Sustainable Design, IED Torino: <\/em>Cesare Griffa, Paolo Scoglio, Andrea Graziano, Marco Palma, Carlo Micono, Guido Zanzottera<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/we.tl\/LZBrz3fGxC\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica qui il comunicato\u00a0<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>***<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Gruppo Rubner<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nato a Chienes, in provincia di Bolzano, da una segheria ad acqua, il Gruppo Rubner, che nel 2016 ha fatturato 375,3 M di \u20ac, impiega circa 1300 persone, conta oltre 20 societ\u00e0, ha stabilimenti in Italia, Austria, Germania e Francia e il 55% dei ricavi lo sviluppa oltre i confini nazionali. I prodotti spaziano da case e porte sino alla progettazione e realizzazione di grandi opere strutturali realizzate in legno lamellare come edifici multipiano, scuole, capannoni, stabilimenti industriali e uffici, centri commerciali, centri congressi, palestre, stadi, depositi e magazzini, hotel. Le aziende del Gruppo Rubner coprono tutta la filiera produttiva: dall\u2019industria del legno in cui sono attive RHI (Rubner Holzindustrie RHI), realt\u00e0 specializzata nella produzione di segati e semilavorati in abete; NORDPAN che produce e commercializza pannelli in legno massiccio di elevata qualit\u00e0, monostrato e multistrato e nelle pi\u00f9 vaste dimensioni e qualit\u00e0; alle strutture in legno dove RUBNER HOLZBAU rappresenta il settore pi\u00f9 dinamico e tecnologicamente avanzato del gruppo dedicato alla realizzazione di grandi costruzioni in legno lamellare dalle caratteristiche innovative o particolarmente sofisticate; dai grandi progetti \u2018chiavi in mano\u2019 in cui RUBNER OBJEKTBAU \u00e8 il General Contractor del Gruppo a cui viene affidata la progettazione e la costruzione di commesse complesse; alle case in legno dove RUBNER HAUS ha realizzato pi\u00f9 di 25.000 edifici e oggi \u00e8 l\u2019unica azienda europea capace di offrire 4 differenti soluzioni costruttive: Blockhaus per case in legno massiccio, Residenz per case in pannelli con struttura portante in legno a telaio, Casablanca per case in legno massiccio intonacato, e holzius che consente di realizzare pareti e solai in legno senza l\u2019impiego di colla e parti metalliche e che viene prodotta dall\u2019omonima societ\u00e0 HOLZIUS con sede in Val Venosta, 10 anni di esperienza nella bioedilizia e una media di 70 abitazioni l\u2019anno. Infine, le porte in legno in cui RUBNER PORTE si \u00e8 guadagnata la fama di specialista nella produzione di porte di grande pregio per interni ed esterni \u2018su misura\u2019.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>IED &#8211; Istituto Europeo di Design <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nasce nel 1966 dall\u2019intuizione di Francesco Morelli. IED \u00e8 oggi un\u2019eccellenza internazionale di matrice completamente italiana, che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive, della Comunicazione. Si posiziona come scuola internazionale di Alta Formazione orientata alle professioni della creativit\u00e0, con particolare attenzione al design nelle sue diverse e pi\u00f9 aggiornate declinazioni. L\u2019offerta didattica IED \u00e8 basata su crediti formativi (CF) strutturati in conformit\u00e0 ai parametri adottati dalle pi\u00f9 avanzate istituzioni europee del settore. Il percorso di formazione ideale mira a condurre lo studente verso una preparazione a tutto tondo nella disciplina del Design prescelta, abbinando un programma Undergraduate a uno Postgraduate. IED conta su uno staff di pi\u00f9 di 400 professionisti che collaborano con gli oltre 1.900 docenti, attivi nei rispettivi settori di riferimento, per assicurare il perfetto funzionamento delle 11 sedi: Milano, Torino, Roma, Firenze, Venezia, Cagliari, Como, Madrid, Barcellona, San Paolo, Rio de Janeiro.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>IED &#8211; Istituto Europeo di Design<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Nasce nel 1966 dall\u2019intuizione di Francesco Morelli. IED \u00e8 oggi un\u2019eccellenza internazionale di matrice completamente italiana, che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive, della Comunicazione. Si posiziona come scuola internazionale di Alta Formazione orientata alle professioni della creativit\u00e0, con particolare attenzione al design nelle sue diverse e pi\u00f9 aggiornate declinazioni. L\u2019offerta didattica IED \u00e8 basata su crediti formativi (CF) strutturati in conformit\u00e0 ai parametri adottati dalle pi\u00f9 avanzate istituzioni europee del settore. Il percorso di formazione ideale mira a condurre lo studente verso una preparazione a tutto tondo nella disciplina del Design prescelta, abbinando un programma Undergraduate a uno Postgraduate. IED conta su uno staff di pi\u00f9 di 400 professionisti che collaborano con gli oltre 1.900 docenti, attivi nei rispettivi settori di riferimento, per assicurare il perfetto funzionamento delle 11 sedi: Milano, Torino, Roma, Firenze, Venezia, Cagliari, Como, Madrid, Barcellona, San Paolo, Rio de Janeiro.<\/em><em>ollaboratori:<\/em> Davide Iannici, Gaetano Di Fede, Andrea Vissio<\/p>\n<p><em>Studenti Master in Smart Buildings and Sustainable Design, IED Torino:<\/em> Shadi Abou Samra, Gaetano Di Fede, Beatrice Feneri, Davide Iannici, Filippo La Placa, Maria Lucia Raiola, Giulia Roccasalva, Daria Taeb, Yury Gabriela Espinoza Lopez<\/p>\n<p><em>Docenti Master in Smart Buildings and Sustainable Design, IED Torino: <\/em>Cesare Griffa, Paolo Scoglio, Andrea Graziano, Marco Pa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rubner Haus e IED Istituto Europeo di Design di Torino presentano Rubner Haus Spaceship, un modulo abitativo in legno che poggia su piedi metallici, a cui accedere attraverso un portellone-rampa che permette ai visitatori di entrare e vivere qualche istante immersi in un futuro prossimo, suggestivo e amico del pianeta. 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